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UNA NORMALITÀ SCONVOLGENTE

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Lunedì, 17 marzo 2025

Vennero da Gesù e videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che aveva avuto la legione; e s’impaurirono(Marco 5:15)

La storia dell’indemoniato “Legione” è di grande impatto, soprattutto considerando la condizione tremenda in cui viveva ed il modo in cui il Signore lo liberò.

Quest’uomo, da molti anni tormentato dai demòni, viveva tra le tombe, spesso senza vestiti e possedeva una forza straordinaria. Ogni volta che provavano a immobilizzarlo con corde o catene, egli le spezzava. Nessuno riusciva a domarlo. Era diventato il terrore del paese poiché, notte e giorno, vagava gridando e colpendosi con pietre.

L’arrivo di Gesù, subito dopo aver placato i venti e il mare in tempesta, segnò per lui la liberazione da quella orribile situazione, attraverso una particolare concessione in cui, il Signore, permise ai demòni di entrare in un branco di porci che pascolava nelle vicinanze.

Quando la gente accorse e vide colui che era stato indemoniato seduto tranquillamente, vestito e completamente sano di mente, rimase turbata dalla sorprendente normalità della scena. Lo riconoscevano, ma restavano sbalorditi dalla straordinaria trasformazione.

La riflessione di oggi ci invita a considerare come i miracoli della grazia di Dio, talvolta, si manifestino in modo semplice e normale, nonostante la straordinaria potenza impiegata per compierli.

Come nel caso della figlia di Iairo, la cui prima azione fu “fare colazione”, e della testimonianza di Lazzaro risorto, che troviamo silenzioso e semplicemente “a tavola” con Gesù, i miracoli non hanno bisogno di essere enfatizzati o spettacolarizzati.

Spesso, infatti, si manifestano in una straordinaria normalità che lascia la gente a bocca aperta, perché porta l’impronta di Dio.